Ammettiamolo, il sushi è una moda. Ma non possiamo negare che i tradizionali rotolini giapponesi siano davvero squisiti e creino, non si sa perché, una certa dipendenza.

Se siete diventati anche voi dei sushi addicted e vi sembra di non riuscire a farne a meno, è ora che vi accorciate le maniche e impariate a farli in casa.

D’altra parte i ristoranti giapponesi sono piuttosto cari ed è quindi difficile pensare di poter mangiare spesso del buon sushi immersi in quell’atmosfera di estrema rilassatezza e pace che gli ambienti in stile orientale sanno infondere e che, diciamolo, contribuisce a rendere il rituale del cibo davvero speciale.

Possiamo però tentare di ricreare quell’atmosfera esotica e di gran fascino nelle nostre mura domestiche, preparando una cena e una serata indimenticabile per i nostri ospiti.

Non è poi così difficile preparare il sushi in casa, ma per essere certi del risultato serve una buona manualità e soprattutto un’attrezzatura adatta allo scopo. Senza poi dimenticare la mise en place, ovvero la presentazione in tavola, che gioca un ruolo fondamentale e assolutamente non trascurabile.

Abbattitore di temperatura domestico

Il principale ingrediente è ovviamente il pesce, che va mangiato crudo. Motivo per cui bisogna assicurarsi, quando lo si acquista, che sia stato precedentemente abbattuto, per non correre il rischio di contrarre la anisakidosi, un’infiammazione intestinale provocata dal parassita anisakis.

Se volete eliminare tutti i rischi e se avete deciso che d’ora in poi vi dedicherete a preparare il sushi in casa frequentemente, potete anche pensare di acquistare un abbattitore di temperatura domestico.

In commercio se ne trovano di diversi tipi, come ad esempio il modello Freddy proposto da Irinox in due varianti. Realizzato interamente in acciaio inox, Freddy ha una sonda per la corretta rilevazione della temperatura interna dell’alimento e un pannello comandi soft touch intuitivo.
Si tratta di un modello a incasso, quindi può essere facilmente previsto all’interno di qualsiasi cucina componibile.

Cuociriso elettrica

Stesso discorso va fatto per il riso. Precisando che il metodo tradizionale per cuocere il riso, ovvero quello che ne prevede la cottura in una pentola piena d’acqua, va più che bene, se volete fare le cose in grande potete acquistare una cuociriso elettrica.

Molto diffuse in Giappone, appunto, se ne trovano di vari modelli e tipologie anche in Italia, specie se ci diamo agli acquisti online. E i prezzi sono decisamente alla portata di tutti.

Attrezzatura sushi: tagliere in legno

Passiamo ora all’attrezzatura veramente necessaria per preparare il sushi in casa. Il primo accessorio che non può mancare nella vostra cucina è un buon tagliere in legno, che vi servirà per vari usi.

Lo potrete utilizzare per sflilettare e tagliare il pesce e soprattutto per tagliare il rotolo di sushi in piccoli roll.

Hangiri, il contenitore in legno dove far raffreddare il riso

Il riso, prima di essere utilizzato per la preparazione del sushi, andrebbe fatto riposare.
Dove? L’ideale sarebbe usare il classico contenitore in legno non trattato, materiale perfetto per assorbire l’umidità in eccesso del riso cotto, chiamato Hangiri.

È una ciotola dove il riso viene fatto raffreddare, ricoprendolo con un canovaccio in cotone e dove poi viene condito.

Non è un utensile indispensabile per fare il sushi in casa ma se volete dare un tocco più professionale alla vostra preparazione e soprattutto ottenere risultati sicuramente migliori, fateci un pensierino.

Shamoji, spatola in legno per condire il riso

Il primo passo per avvicinarci alla cultura culinaria nipponica, e in generale a quella orientale, è quella di sapere che alcuni materiali da noi utilizzati nella maggior parte degli utensili, come l’acciaio inox, sono banditi.

In Giappone è il legno, materiale naturale per antonomasia, a farla da padrone. E quindi anche i classici cucchiai che abbiamo nei cassetti della nostra cucina andrebbero sostituiti con attrezzi in legno.

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