Il primo giorno dell’anno in Giappone è importante tanto quanto l’ultimo, e ci sono delle tradizioni da seguire per fare in modo che i giorni a venire siano felici e in salute.

Si comincia già dalla mattina, dove al posto della solita colazione si consuma l’otoso (お屠蘇), un tipo di sake che si pensa abbia effetti curativi e assicuri lunga vita a tutta la famiglia di chi lo beve.

Il pasto è speciale e si chiama osechi

Il pasto è speciale e si chiama osechi (おせち), si tratta di vassoi in bamboo simili al bento, dove ogni alimento ha un significato ben preciso:

  • Daidai (橙), arancio amaro giapponese. Daidai significa “di generazione in generazione”, simboleggia un augurio per i bambini nell’anno nuovo.
  • Datemaki (伊达巻o伊達巻き), frittata dolce arrotolata mescolata con pasta di pesce o purè di gamberetti. Simboleggiano un desiderio di buon auspicio.
  • Kamaboko (蒲鉾), torta di pesce arrostito. Tradizionalmente, le fette rosse e bianche del kamaboko si alternano a filari o disposti in uno schema. Il colore e la forma ricordano il sole che sorge in Giappone, e hanno un significato celebrativo di festa.
  • Kazunoko (数の子), uova di aringa . Kazu significa “numero” e ko significa “bambino”. Esso simboleggia il desiderio di avere numerosi bambini nell’anno nuovo.
  • Konbu (昆布), un tipo di alga. Se è associato con la parola yorokobu , significa “gioia”.
  • Kuro-mame (黒豆), soia nera. Mame significa anche “salute”, che simboleggia un augurio per la salute nel nuovo anno.
  • Tai (鲷), orata. Tai è associato alla parola giapponese medetai , simboleggia un evento di buon auspicio.
  • Tazukuri (田作り), sarde secche cucinate in salsa di soia. Il simbolismo è di un raccolto abbondante.
  • Ebi (エビ), spiedini di gamberi cucinati con sake e salsa di soia.
  • Nishiki Tamago (锦卵), involtini di uovo, l’uovo è separato prima della cottura, il giallo simboleggia l’oro,e il bianco l’argento.
Capodanno in giappone, tradizioni gastronomiche
L’oshiruko (おしるこ) che consiste in una ciotola di zuppa, quasi una crema, di fagioli rossi, va mangiata calda sempre con i mochi.

Il pranzo si conclude con una ciotola di ozoni (お雑煮) che sarebbe una zuppa molto particolare, generalmente di pollo, ma con l’ingrediente extra: i mochi (dolcetti di riso), che stando a mollo nella zuppa diventano particolarmente morbidi e gustosi. Per quanto riguarda la preparazione di questa zuppa ci sono molte varianti, che dipendono dalla regione e dalle tradizioni di famiglia.

In alternativa possiamo trovare l’oshiruko (おしるこ) che consiste in una ciotola di zuppa, quasi una crema, di fagioli rossi, va mangiata calda sempre con i mochi.

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